EstRosa, rosato che seduce

Gioia del Colle, a cavallo tra mar ionio e mar adriatico, Murge; i venti vi si incrociano, si scontrano, trasportano mare, sferzano terra rocciosa.
Per ricavare la bottaia e la cantina Marianna Annio ha scavato sicché si può vedere la sezione del terreno e così verificare che già dopo pochi centimetri di terra rossa di minerali c’è la roccia. La vite, dunque, qui attecchisce su un territorio ostile e trova un suo equilibrio fragile ma al contempo possente per la capacità di adattarsi e insinuarsi nelle fratture della roccia e l’attitudine di assorbire tutti gli elementi geoatmosferici: freschezza del vento, mineralità della roccia, salinità del mare, dolcezza del clima, morbidezza dei pendii collinari.
EstRosa è il rosato di Pietraventosa da uve Primitivo. Cerasuolo profondo, intenso e vivace, il colore non lascia spazio ad ammiccamenti donneschi. Anche la gradazione (13,5) denuncia che la sincerità di una vinificazione che non vuole cedere all’idea di un rosato di chiffon.
Sotto questo abito deciso, al pari di quel che accade con le donne che seducono con l’intelligenza e l’eleganza piuttosto con gli scolli e gli scosci, si manifesta il fascino più malizioso e coinvolgente: aromi intensi di rosa, ciliegia, fragolina. Una sostenuta mineralità che accompagna una immediata morbidezza suadente si conferma alla beva dopo l’annuncio all’olfatto.
Fugge dal bicchiere e dai nostri sensi come tutti gli amori estemporanei ma in fondo non cerchiamo persistenze in simili incontri amorosi.

 

EstRosa 2013
degustazione 25 maggio 2015

 

vino, puglia, rosato, pietraventosa, EstRosa

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